
Benvenuti nel Blog di Ado e Caotino!!!!
Negli occhi dei giovani artisti c'è la semplicità e l'umiltà del silenzio che lascia parlare l'anima. Nei canti, nei disegni, nelle opere artistiche, nell'espressione del talento musicale suonando violini, violoncelli, flauti, fisarmoniche, fiati e pianoforti, nonchè persino semplici utensili domestici e una bottiglia di birra ad imitare i suoni della foresta e degli animali e della natura, nei costumi tradizionali fatti a mano con colori naturali e vivaci e disegni di foglie e fiori, in tutto questo si percepisce l'armonia e la bellezza dell'essere umano in comunione con se sesso, la natura e il mondo che lo circonda. In comunione sì, perchè ne segue ancora i suoi ritmi naturali testimonati dai carri ancora trainati da buoi o cavalli, dai lavori a mano sui tessuti, dall'arte sottile a creare opere in vetro, dalle canzoni tradizionali semplici e profonde, testimoni di una vita semplice e densa d'amore, equilibrate nel canto quasi sussurrato come fosse una brezza sottile che risveglia i nostri sensi al mattino assieme alla calore della luce e del sole.
Testimonianze semplice quanto sottili e profonde, splendidi insegnamenti ed inviti a recuperare un'armonia e una bellezza antica e forse perduta o in via di estinzione, soffocata dagli eccessi e dalle distorsioni umane.
Tutto è scuola di vita: il silenzio e la pace del monastero dove gironzolavo immerso negli splendidi colori autunnali della natura, l'aria pura ed incontaminata che si respirava, un freddo asciutto e pulito che desta come una bella pioggia ghiacciata (il calore assopisce, rende pigri, assonnati, passivi), l'ambiente quindi ideale per favorire la creatività e l'ispirazione, lasciando andare la mente troppo razionale, logica e calcolatrice.
Tutto è scuola, la vita insegna continuamente, istante dopo istante, i ritmi ai nostri occhi sono forse troppo lenti, ma uguali o comunque in simbiosi con la natura, che non conosce i nostri orologi da polso meccanici che forse, chissà, sono loro stessi che girano troppo in fretta.
E girando così in fretta, al loro passo, fatichiamo ad accorgerci di tante piccole cose, non riuscendo a gustarcele appieno. Ballavo continuamente, di foglia in foglia, di ramo in ramo, sulle foglie argentate e su quelle dorate, saltavo di colore in colore, di sfumatura in sfumatura, quasi stessi sfiorando i tasti di un pianoforte, andando da una tonalità ad un'altra, da una nota ad una vicina, o un po' più lontana, e danzando sulle foglie componevo una musica celestiale, celeste e dorata come le foglie in autunno.
Caotino